L’istinto di Morte

Jacques Mesrine – Edizioni Nautilus – 2006

 

 

Titolo originale: Jacques Mesrine: “L’Istinct de mort”. Ed. Ivréa, Paris, 1995.

Traduzione di Roberto Moretto, con la collaborazione di Andrea Chersi, Isabella de Caria, Striknine, Paola Marangon.

 

Ribelle a scuola, discolo in famiglia, nella sua autobiografia di cui ora pubblichiamo la prima traduzione italiana, scritta in carcere e pubblicata nel 1977, Mesrine racconta come a 20 anni è stato spedito a fare la guerra in Algeria.

Al suo rientro a casa, si rende conto di non essere adatto a inserirsi nel mondo del lavoro e decide intraprendere la vita del fuorilegge. La sua vita avventurosa contempla furti, rapine, incontri con prostitute, violenti liti con sfruttatori, assassinii, amori, figli: una vita intensa nel corso della quale è stato più volte arrestato ed è più volte evaso, anche da carceri di «massima sicurezza», in Francia come in Canada. L’Istinto di morte ci svela questo personaggio che negli anni ’70 è diventato per i mass media un «nemico pubblico numero 1», come venne definito in Francia, una primula rossa che la polizia aveva ordine di prendere vivo o morto, e per il «movimento» di quegli anni un simbolo della rivolta senza quartiere contro la società borghese e capitalista e la sua giustizia.

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