Kurdistan: nasce il Battaglione Antifascista Internazionalista

Nonostante la repressione la rivoluzione popolare del confederalismo democratico non si ferma.

Nonostante la repressione la rivoluzione popolare del confederalismo democratico non si ferma. Le Forze democratiche siriane, che uniscono milizie curde, arabe, turcomanne e assire proseguono l’offensiva su Raqqa, capitale siriana di Daesh, il sedicente Califfato Islamico.

Qui a combattere, ufficialmente da oggi, c’è anche l’“Antifascist Internazionalist Tabûr”, il Battaglione Antifascista Internazionalista, A.I.T., costituito da compagne e compagne di tutto il mondo, arrivati in Kurdistan per battersi a fianco delle milizie popolari.

Di seguito il comunicato diffuso in occasione della fondazione.

Oggi un gruppo di compagni antifascisti, internazionalisti, anarchici, comunisti, libertari e socialisti rivolge un appello per appoggiare la Rivoluzione in Rojava e per unirsi alla lotta degli oppressi.

Dal buio del mondo capitalista occidentale siamo venuti per lottare e per apprendere dalle compagne e dai compagni del Rojava come reclamare con forza la libertà e il diritto di esistere. 

Con il loro coraggio ci infondono la speranza per creare una vita senza oppressione e persecuzione, un mondo senza più fascismo ed oscurantismo. Insieme navighiamo verso questo obbiettivo spinti dal vento della libertà, dell’uguaglianza e del rispetto per la Terra.  

Questa è la stessa via di quelle persone eccezionali che hanno solcato l’oblio lasciando un calore inestinguibile dentro i nostri cuori. È lo stesso calore che sentiamo ora, che ci anima, che ci porta a varcare la soglia delle fiamme della lotta per la Federazione Democratica della Siria del Nord. 

“Ogni compagno, qui, ora combatte con il cuore colmo di sole. Ogni compagno, qui, ora combatte per la luce, con la memoria viva delle precedenti lotte partigiane per un mondo migliore che ci hanno condotto fino a queste terre infuocate.” Così, con il nome della nostra unità, vogliamo ricordare la compagna Ş. Ivana Hoffmann, caduta valorosamente combattendo l’Isis nel fronte di Till Tamir, il 7 marzo 2015.

Insieme lottiamo per difendere quei valori, che serbiamo nei nostri cuori. Prendiamo il nostro simbolo dai rivoluzionari che combatterono in Spagna, nel 1936, per un mondo senza confini, senza ombre e senza paura – la storia non li sconfisse. I loro sogni non morirono. Rinascono ora con noi, con ogni compagno, che oggi combatte in Rojava. 

Come il fuoco della fenice risorge sempre dalle proprie ceneri, così il fuoco della Rivoluzione, continuerà a bruciare per sempre.

“Siamo partigiani, viviamo” Silav û Rezen Soresgerî

Antifascist Internationalist Tabûr (antifascistabur@gmail.com)

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